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  • 24/05/2013 | AL KIT PER LA MAPPATURA GENETICA IL PREMIO DA 50 MILA EURO

    (d.m.) – Con “RIBO-Lace” aspirano a diventare la prima azienda al mondo in grado di isolare RNA polisomale con una tecnica economica, rapida ed efficace. Questo il progetto d’impresa con il quale Massimiliano Clamer, 30 anni di Mattarello, Matteo Gaglio 22 anni di Mori e Gabriella Viero, 40 anni di Trento, si sono aggiudicati la settima edizione D2T Start Cup, il concorso ideato da Trentino Sviluppo per scovare le migliori idee di impresa dei giovani, accompagnarle con attività di coaching e formazione e sostenerle con un premio in denaro. Nel pomeriggio di oggi, venerdì 24 maggio, al Polo Tecnologico di Rovereto, l’ultima sfida tra i cinque progetti finalisti che hanno fatto del proprio meglio per convincere giuria e pubblico della bontà della propria idea imprenditoriale. Al team vincitore, denominato “Immagina”, va un assegno da 50 mila euro con il quale far nascere, tempo un anno, la propria startup. Secondo posto, e 10 mila euro, a Seelko, il dispositivo per stufe a pellet che converte il calore in energia elettrica.
    I cinque finalisti sono stati selezionati tra 20 progetti partecipanti - appartenenti ai settori Greentech, Agrofood, Biotech, Meccatronica - per un totale di 53 giovani coinvolti in un percorso formativo durato un paio di mesi durante il quale, con l’aiuto di tutor ed esperti, hanno potuto mettere a punto il proprio business plan ed approfondire le principali tematiche legate al fare impresa. Una quindicina le startup nate nelle sei precedenti edizioni, nelle quali sono stati coinvolti oltre 400 giovani dai 16 ai 36 anni.

    Al termine di due ore intense di competizione, dinanzi ad un pubblico composto da giovani, imprenditori e potenziali investitori, la Commissione presieduta da Alfredo Maglione e Roberto De Laurentis ha emesso il proprio verdetto: vincitori della settima edizione del Premio D2T Start Cup sono Massimiliano Clamer, 30 anni di Mattarello, Matteo Gaglio (22 anni,  Mori) e Gabriella Viero (40 anni, Trento). Con il loro “RIBO-Lace” aspirano a diventare la prima azienda biotech al mondo in grado di isolare RNA polisomale con una tecnica economica, rapida ed efficace. Una tecnologia in grado di rivoluzionare la purificazione di acidi nucleici, e dare importanti contributi alla diagnosi, terapia e prognosi di molte malattie.
    I kit pronti all’uso ideati dai tre giovani ricercatori trentini intendono anticipano le esigenze del mercato, creando innovazione e conoscenza in ambito sanitario e biologico.
    Il team, con specifiche competenze scientifiche, tecniche e di biotech-business nasce nel laboratorio congiunto IBF-CNR, CIBIO e FBK (LaBSSAH). La company adotterà un nuovo modello basato su un sistema integrato verticale e di crowd-science.
    A loro va un premio del valore di 50 mila euro quale sostegno per le spese necessarie a costituire e far partire, al massimo entro un anno, la loro startup.
    Secondo classificato, ed un assegno da 10 mila euro, il team guidato da Nicola Loss, 23 anni di Canal San Bovo, Roberto Covi, 23 anni di Taio e Flavio Tocci (24 anni, Milano) e, che con Seelko ha presentato uno speciale dispositivo che converte calore in energia elettrica e che, abbinato alle stufe a pellet, le rende ulteriormente convenienti in quanto in grado di non consumare corrente elettrica.
    Al team “Immagina” è andato anche il premio speciale assegnato dalla Giuria composta da giornalisti delle principali testate locali e degli uffici stampa degli enti partner dell’iniziativa che ha avuto in Jacopo Barigazzi, già co-fondatore e caporedattore de l’Inkiesta, il suo portavoce.

  • 23/05/2013 | D2T START CUP, VENERDÌ 24 MAGGIO LA SFIDA FINALE

    A chi andrà il premio da 50 mila euro per il miglior progetto d’impresa? Al gelato all’azoto o alla stufa a pellet che produce corrente elettrica? Al vaso in plastica ripiegabile, al nuovo kit per diagnosticare i tumori o a quello per scovare additivi in latte e formaggi? Lo si saprà al termine della sfida finale che conclude la settima edizione del Premio Impresa Innovazione D2T Start Cup, il concorso di Trentino Sviluppo riservato ai progetti d’impresa dei giovani dai 16 ai 36 anni. Al vincitore andrà un assegno di 50 mila euro per trasformare un sogno in realtà, avviando per davvero la propria impresa. I cinque finalisti sono stati selezionati tra 20 progetti partecipanti, per un totale di 53 giovani coinvolti. Appuntamento quindi per venerdì 24 maggio a partire dalle ore 16 presso il Polo Tecnologico di Rovereto. Tra le novità di quest’anno la possibilità per il pubblico di votare i progetti finalisti.

    Conto alla rovescia per il decollo del “razzo” divenuto ormai icona del Premio Impresa Innovazione D2T Start Cup. Il concorso che in sei anni ha coinvolto oltre 400  giovani in un percorso legato alla cultura d’impresa, tra il gioco, la sfida e le tante occasioni di formazione, si appresta infatti a vivere l’atto finale della settima edizione. Venerdì 24 maggio, alle 16.00 presso il Polo Tecnologico di Rovereto, si terrà la serata finale, durante la quale saranno proclamati i vincitori dell’edizione 2013.

    A contendersi la palma di miglior progetto d’impresa saranno: Luca Cappellin, 28 anni di Cloz, che con il suo team presenta “Vero Gusto”, una produzione di macchine in grado di produrre un gelato sano, ipocalorico e biologico grazie alla refrigerazione con azoto liquido; Nicola Loss, 23 anni di Canal San Bovo, che con il suo team ha ideato “Seelko”, un dispositivo che converte calore in energia elettrica e che, abbinato alle stufe a pellet, le rende ulteriormente convenienti in quanto in grado di non consumare corrente elettrica; Massimiliano Clamer, 30 anni di Mattarello, che propone “RIBO-Lace”, un kit multifunzionale user-friendly e a basso costo per la mappatura genetica, anche in funzione della diagnosi di forme tumorali, basato sull’isolazione ed estrazione dei polisomi; Stefano de Santis, 28 anni di Trento, che ha ideato “SaveThePlastic”, un vaso da giardino che è il primo di una serie di prodotti di design realizzati con film di plastica flessibile, riciclata, pieghevole e riutilizzabile;    Fabio Maretto, 33 anni di Spinea (Venezia), che con i suoi colleghi aspiranti startupper ha ideato “CheeseMX”, un kit diagnostico che consente una rapida rilevazione di eventuali allergeni, additivi o tossine contenute nel latte e nei suoi derivati quali formaggi e yogurt.

    Al primo classificato andrà un premio del valore di 50 mila euro per sostenerne l’avvio di impresa, 10 mila euro al secondo classificato. I cinque progetti d’impresa ammessi alla finale si sfideranno a colpi di elevators’ pitch (7 minuti cronometrati) davanti al pubblico ed alla Commissione. Giuria presieduta quest’anno dalla coppia Alfredo Maglione (Confindustria Trento) e Roberto De Laurentis (presidente dell’Associazione Artigiani) e composta anche da esperti dell’Università di Trento, della Fondazione Edmund Mach, della Fondazione Bruno Kessler, Trento Rise, Ban Trentino, Distretto Habitech, Progetto Manifattura ed imprenditori locali di esperienza.

  • 14/05/2013 | PREMIO D2T START CUP, ECCO I CINQUE FINALISTI

    C’è il gelato all’azoto, la stufa a pellet che si autoalimenta producendo corrente elettrica, il vaso in plastica riciclata ripiegabile come una borsa, il kit per diagnosticare in modo nuovo i tumori e quello per scovare additivi e tossine in latte e formaggi. Questi i cinque progetti d’impresa ammessi alla finale del D2T 2013. Venerdì 24 maggio, presso il Polo Tecnologico di Rovereto, si sfideranno per la vittoria nella settima edizione del Premio Impresa Innovazione D2T Start Cup promosso da Trentino Sviluppo e riservato ai giovani. Al vincitore andrà un assegno di 50 mila euro per trasformare un sogno in realtà avviando davvero un’impresa. I cinque finalisti sono stati selezionati tra 20 progetti partecipanti, per un totale di 53 giovani coinvolti.

    Impegnativo il compito della Giuria presieduta da Alfredo Maglione, in rappresentanza di Confindustria Trento, e Roberto De Laurentis, presidente dell’Associazione Artigiani, e composta da esperti dell’Università di Trento, della Fondazione Edmund Mach, della Fondazione Bruno Kessler, ma anche di Trento Rise, Ban Trentino, Distretto Habitech, Progetto Manifattura ed imprenditori locali di esperienza.
    I dieci progetti semifinalisti si sono presentati alla Giuria con pitch di 7 minuti ciascuno, simulando così quanto accadrà nella finale del 24 maggio allorché i giovani aspiranti imprenditori dovranno convincere pubblico e giuria circa la bontà della propria idea imprenditoriale. Al termine di oltre quattro ore di attenta valutazione, la Commissione ha scelto i cinque progetti finalisti. A contendersi la palma di miglior progetto d’impresa 2013 saranno quindi:

    • Luca Cappellin, 28 anni di Cloz, che con Andrea Romano (37 anni, Trento), Andrea Zanibellato 26 anni, Scorzé) e Pellegrino Favuzzi 28 anni, Verona) presenta “Vero Gusto”, una produzione di macchine in grado di produrre un gelato sano, ipocalorico e biologico grazie alla refrigerazione con azoto liquido;
    • Nicola Loss, 23 anni di Canal San Bovo, che con il suo team composto da Roberto Covi e (23 anni, Taio) e Flavio Tocci  (24 anni, Milano) ha ideato “Seelko”, un dispositivo che converte calore in energia elettrica e che, abbinato alle stufe a pellet, le rende ulteriormente convenienti in quanto in grado di non consumare corrente elettrica;
    • Massimiliano Clamer, 30 anni di Mattarello, che con Matteo Gaglio (22 anni,  Mori) e Gabriella Viero (40 anni, Trento), propone “RIBO-Lace”, un kit multifunzionale user-friendly e a basso costo per la mappatura genetica, anche in funzione della diagnosi di forme tumorali, basato sull’isolazione ed estrazione dei polisomi;
    • Stefano de Santis, 28 anni di Trento, che con Gian Domenico Savio (29 anni, Venezia) e Luca Mosconi (25 anni, Bergamo) ha ideato “SaveThePlastic”, un vaso da giardino che è il primo di una serie di prodotti di design realizzati con film di plastica flessibile, riciclata, pieghevole e riutilizzabile.
    • Fabio Maretto, 33 anni di Spinea (Venezia), che con Marco Tazzoli (33 anni, Povegliano Veronese) ha ideato “CheeseMX”, un innovativo kit diagnostico che consente una rapida rilevazione di eventuali allergeni, additivi o tossine contenute nel latte e nei suoi derivati quali formaggi e yogurt.

    Per i cinque team finalisti ultima giornata di formazione oggi, martedì 14 maggio, dedicata ad affinare l’efficacia delle proprie presentazioni, con lezioni sulle tecniche di presentazione dinanzi a possibili partner ed investitori, e poi la sfida finale venerdì 24 maggio alle ore 16 presso il Polo Tecnologico di Rovereto.

    Per partecipare tra il pubblico alla sfida finale clicca qui .

  • 21/01/2013 | D2T START CUP, AL VIA LA SETTIMA EDIZIONE

    In sei anni ha coinvolto oltre 400 giovani, spinte dai motori del suo “razzo” sono decollate una quindicina di imprese, quattro delle quali insediate presso i BIC di Rovereto. Torna il Premio Impresa Innovazione D2T Start Cup, concorso ideato da Trentino Sviluppo per scovare le migliori idee di impresa dei giovani (16-36 anni), accompagnarle con attività di coaching e formazione, sostenerle con un premio in denaro così da trasformare un sogno in realtà. Per partecipare al concorso c’è tempo fino al 22 marzo  prossimo. In palio premi e percorsi formativi per un valore complessivo di 60 mila euro.

    Chi si aggiudicherà i due premi da 50 mila euro e 10 mila euro messi in palio per il primo e secondo classificato? Dopo le case modulari in legno, i microrganismi per la bonifica dei terreni, la barca solare e i dossi energetici, quale altra idea riuscirà a convincere la Giuria? Lo si saprà tra qualche mese, al termine delle selezioni, con i giovani pronti a sfidarsi nella serata finale aperta al pubblico. Prima però c’è tutto il tempo per mettere “nero su bianco” la propria idea o progetto d’impresa: i termini per presentare la domanda di partecipazione al Premio Impresa Innovazione D2T Start Cup scadranno infatti il 22 marzo prossimo.

    La Commissione selezionerà i migliori progetti d’impresa ammettendoli alla serata finale, che si terrà entro giugno 2012, nella quale gli aspiranti imprenditori presenteranno la propria idea davanti ad un pubblico composto da imprenditori senior ed esperti del settore.
    Per dare un contributo concreto anche in termini di formazione, Trentino Sviluppo organizza un training formativo con lezioni d’aula e coaching personalizzati, utili per aiutare i giovani concorrenti a mettere a punto il progetto d’impresa e a presentarlo in modo efficace.

  • 28/12/2012 | LYBRA CARICA I TAXI DI ROMA

    UP, la startup avviata nel 2010 grazie al Premio D2T Start Cup di Trentino Sviluppo, è protagonista di “Via Col Verde”, progetto che prevede la realizzazione nella città di Roma di un avanzato sistema di taxi con auto elettriche ricaricate da pannelli fotovoltaici e dai dossi stradali che producono energia prodotti proprio da Underground Power. Ed Andrea Pirisi, uno dei fondatori, preannuncia l’apertura di una sede produttiva in Trentino entro la prossima estate.

    «Questo è per noi un progetto importante – spiega Andrea Pirisi, amministratore delegato di Underground Power - che contribuisce a dare sostanza a quella che fino ad un paio di anni fa era soltanto una bella idea. Grazie al supportato fornito da Trentino Sviluppo con il bando Seed Money, in queste settimane stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli del piano aziendale per consentire l'apertura di una sede produttiva in Trentino entro la prossima estate».

    La sperimentazione presentata poco prima di Natale nasce da una ricerca svolta nelle città di Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo da Interactive Marketing Research, dalla quale risulta che il 73,6% degli italiani prenderebbe il taxi ecosostenibile più spesso, il 59,5% lo ritiene pulito, il 43,4% silenzioso, il 41,8% moderno/innovativo e il 33,6% economico.
    “Via col verde” prevede quindi, entro la prossima primavera, la realizzazione a Roma di un avanzato sistema di trasporto ecosostenibile, dove ben 50 Renault ZOE e Toyota Prius Plug-in verranno ricaricate da pannelli fotovoltaici e dai dossi stradali che producono energia di Underground Power e saranno equipaggiate con l'innovativa Eco Box di Telecom Italia per ottimizzare i consumi e certificare il risparmio di CO2 della corsa attraverso le applicazioni Cloud della Nuvola Italiana. L’iniziativa è promossa dall’Unione Radiotaxi d’Italia, Renault, Toyota, Telecom Italia e Underground Power con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della rappresentanza in Italia dell’Unione Europea.

    Durante la presentazione alle principali testate nazionali le auto elettriche fornite da Renault e Toyota sono transitate sull’originale dispositivo in grado di produrre energia elettrica dal traffico automobilistico. “Lybra”, questo il suo nome, è assimilabile ad un dissuasore di velocità (comunemente noto come “dosso”) interrato sotto il livello stradale, ed è in grado di trasformare l’energia cinetica prodotta dai veicoli in frenata in energia elettrica pulita e a costo zero.

    Vedi:
    - Servizio TG1
    - Servizio TG3 Lazio

  • 28/11/2012 | ABETE, STARTUP ALLA CONQUISTA DI BARI

    ”ECO_logics”, le case modulari in legno vincitrici del Premio D2T di Trentino Sviluppo, si contenderanno lo scettro di migliore startup italiana nella decima edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione in scena a Bari dal 29 e 30 novembre. Una sorta di "Champions League" delle idee, con 64 progetti finalisti, che mette a confronto i vincitori delle 16 business plan competition organizzate nelle diverse regioni d’Italia. Il team trentino di Abete, composto da Kenny Bergamo, Federico Genetti e Mauro Marinelli, conta di arrivare sul mercato con i primi edifici in legno entro la prossima primavera.

    «Dopo la vittoria al Premio D2T Start Cup - spiegano i tre giovani startupper – abbiamo lavorato molto per verificare la fattibilità economica e tecnica del progetto, studiando anche una soluzione che implementi la tecnica dei pannelli XLam, considerato che nel frattempo sono partiti in Trentino un paio di stabilimenti in gradi di produrli. E non sono mancate le soddisfazioni, con il 38° posto su 349 progetti presentati al concorso “Ripartiamo dalle Idee”, promosso da Corriere della Sera, SDA Bocconi School of Management, Armando Testa e Intesa Sanpaolo ed ora la finale del PNI Cube in Puglia».
    A contendersi a Bari il titolo di miglior business idea dell’anno saranno 17 progetti per la categoria Life Science, 15 per quella ICT- Social Innovation, 14 per Agro-Food&Cleantech e 18 per la categoria Industrial, che verranno valutati da una giuria composta da esperti provenienti dal mondo imprenditoriale, finanziario ed accademico per aggiudicarsi premi in denaro, formazione manageriale e un bagaglio di relazioni per superare la fase progettuale e raggiungere il mercato.

    «L’apertura formale della società è prevista per gennaio 2013 - spiegano Bergamo, Genetti e Marinelli - mentre entro la primavera del prossimo anno saremo in grado di presentare un’offerta competitiva sul mercato, forti anche di alcune partnership con aziende insediate sul territorio trentino».
    Ma quel è l’idea di impresa proposta da Abete? «Il mercato dell’edilizia – spiegano i tre giovani - offre allo stato attuale due alternative a chi intende acquistare un edificio in legno. Una prevede l’acquisto “a catalogo” di un edificio prefabbricato industrialmente, pertanto non adattabile e tendenzialmente immodificabile, l’altra la realizzazione interamente su misura dell’edificio, con alti costi di progettazione e di realizzazione. Con ECO_logics noi proponiamo una terza via che supera le criticità di entrambe unendone però i rispettivi vantaggi, coniugando cioè i benefici economici della produzione seriale e la derivante velocità di cantierizzazione e certezza di costo, con la possibilità di un’alta personalizzazione spaziale, volumetrica e di dotazione».
    Tre le configurazioni possibili di “ECO_Logics”, individuate grazie ad un’indagine di mercato su potenziali clienti: “Excellence”, destinato ad una clientela esigente, con una buona disponibilità economica e alla ricerca di edifici ad alta qualità prestazionale, energetica e di finitura; “Easy”, per un’utenza giovane o con una disponibilità economica ridotta, che non vuole tuttavia rinunciare ad un edificio efficiente ed esteticamente piacevole; infine “Emergency”, per gli utenti che hanno la necessità di disporre di un edificio in brevissimo tempo e con costi contenuti (a causa di eventi improvvisi o catastrofici quali alluvioni e terremoti).
    Un’elevata flessibilità volumetrica e di dotazioni che copre quindi diverse necessità, dall’edificio unifamiliare alle case a schiera, dagli uffici ai prefabbricati pensati per situazioni temporanee o di emergenza.

  • 10/11/2012 | NOVITA’ BIO SOIL AD “ECOMONDO”

    Proprio nei giorni dell’allerta pioggia presenta il suo primo prodotto, Erosion-5, un composto di piante e microrganismi capaci di attecchire su terreni con pendenze fino a 45° prevenendo in tal modo episodi di dissesto idrogeologico. Bio Soil Expert, giovane azienda nata dal Premio D2T di Trentino Sviluppo ed ospitata negli spazi di Progetto Manifattura a Rovereto, è stata selezionata tra le esperienze che si stanno proponendo ad Ecomondo, la 16ª fiera internazionale per il recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile in corso a Rimini fino a sabato 10 novembre. Notevole l’interesse di potenziali clienti verso una soluzione “verde” che bandisce le tradizionali terre armate o le opere in calcestruzzo a favore di soluzioni decisamente meno impattanti per l’ambiente.

    «Siamo nati nel gennaio di quest’anno – spiega Alberto Ferrarese, co-fondatore e sales manager di Bio Soil Expert – ed essere già in fiera sfruttando una vetrina importante come Ecomondo è un traguardo importante. Siamo riusciti a sviluppare Erosion-5, prodotto legato al dissesto idrogeologico ed in grado di lavorare fino a pendenze di 45 gradi.  Abbiamo già realizzato due impianti pilota di piccole dimensioni nel veronese, prevedendo un sistema di certificazione del risultato grazie all’ausilio di professionisti come geologi e ingegneri ambientali».

    Vincitrice nel maggio 2011 del Premio D2T Start Cup di Trentino Sviluppo, primo investimento dei Business Angel trentini, prima classificata nel marzo scorso al concorso nazionale AGRIstart Up, l’avventura imprenditoriale di Bio Soil Expert procede a passo spedito. Bandite le tradizionali terre armate o le impattanti opere di calcestruzzo armato, per gli interventi di contenimento idrogeologico i tre startupper di Bio Soil Expert propongono un rimedio assolutamente biocompatibile. Hanno infatti messo a punto dei batteri in grado di colonizzare determinate piante, entrando in simbiosi con esse ed accelerandone in modo importante lo sviluppo vegetativo, in particolare dell’apparato radicale che può raggiungere una profondità di 3-5 metri. Sistema che permette un naturale consolidamento dei terreni, efficace tanto quanto i tradizionali sistemi utilizzati nelle opere di consolidamento e ripristino ambientale.

  • 22/05/2012 | IL D2T INCORONA LE CASE COMPONIBILI IN LEGNO

    Si chiama “Abete” ed è un sistema di moduli abitativi interamente costruiti in legno, di alta qualità, grande flessibilità d’uso, a costi contenuti. In poche parole una casa sostenibile personalizzabile (la si può addirittura comporre sul web!) e alla portata di tutti. Questo il progetto d’impresa che si è aggiudicato il primo premio nella sesta edizione del  concorso D2T Start Cup promosso da Trentino Sviluppo, che ieri sera al Polo Tecnologico di Rovereto ha vissuto la sua serata finale. Ad idearlo un trio di giovani trentini: Federico Genetti , 23 anni di Cles, Kenny Bergamo , 24 anni di Taio e Mauro Marinelli , 25 anni di Castelfondo, che si sono aggiudicati i 55 mila euro con i quali avviare la loro impresa. Nella categoria riservata alle scuole, che non ha assegnato il primo premio, si è imposto il “Green Team” dell’ITI Marconi di Rovereto (Lorenzo Bertini, Riccardo Esposto ed Edoardo Kaisermann) con “Smart domestic counter”, un dispositivo per la lettura facile ed immediata delle utenze domestiche.

    Secondo classificato il team guidato da Tristano Vacondio , 30 anni di Riva del Garda, che con Marco Iazzetta (34 anni, Grosseto), ha presentato “SeeSaling”, una speciale piattaforma web per la visione assistita di una regata o di un allenamento in barca a vela. A loro un premio del valore di 18 mila euro, di cui 15 mila euro per l’avvio di impresa e 3 mila euro da spendere in formazione.
    I primi due classificati potranno inoltre partecipare al Premio Nazionale dell'Innovazione “PNI Cube”, una sorta di finale nazionale tra i vincitori delle Start Cup locali. A tutti Trentino Sviluppo offrirà poi i propri servizi di sostegno all’avvio d’impresa, compresi eventualmente appositi moduli attrezzati nei BIC, gli “incubatori d’impresa, o spazi dedicati nel “Nido d’impresa”, il servizio di preincubazione attivo presso il Polo Tecnologico di Rovereto e presso la “Greenhouse” di Progetto Manifattura.

    Nella categoria High School, riservata alle ultime classi degli istituti superiori e delle scuole professionali, la Giuria interna di Trentino Sviluppo ha deciso di non assegnare il primo premio. Il secondo premio - un voucher di 3 mila euro da spendere in iniziative formative – è andato all’ITI Marconi  (gruppo classe “Green Team” composto da Lorenzo Bertini, Riccardo Esposto ed Edoardo Kaisermann), con “Smart domestic counter”, un dispositivo per la lettura immediata delle utenze domestiche (luce, acqua, gas) tradotte in costi e risparmi anziché espresse in astrusi kWh e metri cubi. Il premio speciale da 1.000 euro riservato alle scuole per nella categoria “Meccatronica” è andato alla classe 3 IE del CFP Veronesi   di Rovereto (Alessandro Grandi, Cristin Ous e Nicola Simonini) la cui idea di impresa, denominata “Endo Watt”, consiste nello sfruttare le gru ferme in cantiere per “catturare” il vento attraverso apposite eliche, riuscendo quindi a produrre corrente elettrica. Notevole l’impegno profuso da Trentino Sviluppo nelle scuole, con incontri di formazione sulle tematiche del fare impresa promossi in 20 classi di 7 istituti trentini che hanno visto la partecipazione di 330 studenti.

    Leggi il comunicato stampa .

  • 05/04/2012 | BIO SOIL EXPERT IN TV

    Un anno fa la vittoria nel Premio D2T, ora si impone a livello nazionale come la migliore start up nel settore ambientale, secondo Agriventure. La storia di Bio Soil Expert, azienda lanciata da Trentino Sviluppo nella puntata di "Impresa e Territorio" (RTTR). Per vederla vai alla sezione video .

  • 22/03/2012 | UP NEL FOCUS ECONOMICO DI PANORAMA

    "Chi ha tempo non aspetti tempo. E il destino di Underground Power si gioca nei prossimi sei mesi. “Dobbiamo presentare un prototipo funzionante a un nucleo di ottimi investitori che potrebbero lanciare la nostra start-up. Ce la faremo. Abbiamo soltanto quattro competitor nel mondo e nessuno è ancora sul mercato. Il fattore tempo sarà cruciale”.

    Inizia così l'intervista ad Andrea Pirisi pubblicata sul blog del settimanale Panorama nella sezione "Economia".

    Leggi l'articolo .

  • 20/03/2012 | BIO SOIL EXPERT PREMIATA A FIRENZE COME MIGLIORE START UP DELL'AGROALIMENTARE

    E’ Bio Soil Expert, azienda nata dal Premio D2T di Trentino Sviluppo, la migliore start up italiana nel settore agroalimentare secondo AGRIstart Up, concorso promosso da Agriventure. Oltre 100 i progetti in gara, 20 i finalisti tra i quali si è imposta l’azienda con sede a Rovereto. Il premio di 30 mila euro è stato consegnato a Firenze dal direttore generale vicario di Intesa Sanpaolo Marco Morelli alla presenza del ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Mario Catania. Grande soddisfazione per i tre giovani startupper che hanno messo a punto un originale sistema di piante e microrganismi in grado di bonificare terreni inquinati, contrastare il dissesto idrogeologico e salvaguardare i corsi d’acqua in agricoltura. Un successo che Bio Soil Expert cercherà ora di capitalizzare trasformandolo in occasione di business, grazie all’accompagnamento di Trentino Sviluppo e alla scelta di insediarsi nella “Greenhouse” di Progetto Manifattura.

    Leggi il comunicato stampa .

  • 09/03/2012 | IL "VARO" DELLA BARCA SOLARE

    Scende in acqua, sul lago di Garda, GS4, la barca solare ideata da GardaSolar e vincitrice del Premio D2T Start Cup 2009. E' prodotta nel BIC di Rovereto. Vedi il servizio del TGR .

  • 19/01/2012 | BIO SOIL EXPERT, DAL D2T ALL'IMPRESA

    E’ nata Bio Soil Expert, giovane azienda con sede a Rovereto, che sfrutta le proprietà di particolari varietà di piante e microrganismi per la bonifica di terreni inquinati, per contrastare il dissesto idrogeologico e per la salvaguardia dei corsi d’acqua in agricoltura. L’impresa, figlia del progetto vincitore dell’ultima edizione del D2T Start Cup, premiato nel maggio scorso con un assegno di 50 mila euro, è frutto dell’idea di tre giovani startupper veronesi - Alberto Ferrarese, Paolo Campostrini e Andrea Zerminiani, tutti di 27 anni – ed ha potuto vedere la luce grazie anche al primo investimento siglato “Ban Trentino”, il nodo locale di IBAN, l’associazione dei Business Angel italiani, nato nell’estate 2011.

    Leggi il comunicato stampa  ed ascolta l'intervista audio .